Il commissario Anselmo Risparmio è un uomo sommesso, timoroso, inquieto. Il flusso lineare dei suoi giorni viene sconvolto una mattina, all'alba, mentre percorre il viale di casa sua: vede uno sconosciuto appeso al ramo di un albero. Si è suicidato nella sua proprietà. Inizia così uno strano dialogo con il suicida e con la morte.