25/05/2017
Di giancarlo.bosini
5 stelle su 5
Sicuramente un libro interessante. Un giallo storico che in gran parte si rifà alla tradizione classica. Ci sono dei misteri e qualcuno, non un poliziotto di mestiere, bensì un frate, alla ricerca di quegli indizi che possono portarlo alle risposte che lui cerca.
La storia animata da una piacevole scrittura ricercata scorre lenta, ma questa è la sua grande forza, infatti permette al lettore di cogliere ogni piccolo particolare dell’indagine, invogliandolo a leggere velocemente pagina dopo pagina, magari cercando di precedere l’investigatore nelle sue mosse.
Sullo sfondo la società milanese del ‘600 prende corpo dai fatti che qui vengono descritti e dalle azioni dei personaggi, trasformandosi in un’immagine quasi fotografica di un’epoca.
Una dama scompare improvvisamente, un pittore viene ucciso senza un apparente perché, mentre un altro viene accusato di questi crimini. Sarà un frate a dipanare la matassa e a ristabilire l’ordine delle cose. Angela Borghi mette tutto sul piatto, in un’apparente caos di personaggi e di eventi che in modo molto brillante verranno tutti ricuciti assieme fino a portare alla tanto agognata verità. Mirabile e ben riuscito il finale, che con toni quasi comici, dati da un grande via vai di personaggi diretti allo stesso luogo, uno all’insaputa dell’altro, porterà alla luce il nome del colpevole di tanti misfatti. Un finale, forse a sorpresa, che nulla ha da invidiare a quello di tanti cult movie della cinematografia gialla. Un libro ben fatto, scritto bene, studiato al punto giusto. Una lettura da non perdere. Giancarlo Bosini