Anatolij Mariengof (1897-1962) fu tra i fondatori del movimento letterario d'avanguardia degli Immaginisti, cui parteciparono i poeti Chlebnikov e Mandel'stam e che fu dominato dalla mitica figura di Sergej Esenin. Sciolto il gruppo nel 1927, si dedicò ai suoi tre romanzi: Romanzo senza menzogne (1927), I cinici e L'uomo rasato (entrambi pubblicati a Berlino nel1928), dopo i quali cessò di scrivere. Il resto della vita, tra condanne, riabilitazioni e disgrazie personali, la condusse da dandy stravagante insieme alla moglie attrice, e guadagnandosi da vivere con sketch per la radio e scenette per il circo. Così li ha ricordati un'amica degli ultimi anni: «Andavano sempre sottobraccio, ondeggiando ritmicamente come se ballassero, eleganti e ricercati, una macchia luminosa nella massa dei grigi leningradesi; lui un dandy dalle lunghe gambe, lei un'attrice impellicciata; erano l'armonia personificata».