La maternità non è cosa da poco. Emmanuelle Pol si diverte a esplorarne i margini, le zone d'ombra, attraverso nove storie che rendono conto della complessità di queste strane relazioni che uniscono genitori e figli, nel bene e nel male. Qui non ci sono teneri ritratti di famiglia, ma un'esplorazione col bisturi dei legami di sangue. Grazie a una scrittura incisiva e a una sottile ironia, Emmanuelle Pol studia i legami di attaccamento e di filiazione, tra ironia e tenerezza, e maltratta con intelligenza numerosi luoghi comuni sull'infanzia e sulla filiazione. Il tutto è tenero, divertente, pungente, sottile e provocante.