Alla fine del 1936 George Orwell arriva a Barcellona con l'intenzione di scrivere articoli sulla guerra civile spagnola. Ma l'atmosfera febbrile della città, attraversata da un entusiasmo rivoluzionario senza precedenti, lo spinge a fare una scelta radicale: arruolarsi come volontario antifascista nelle milizie del POUM, formazione marxista e antistalinista. Omaggio alla Catalogna è il resoconto diretto di quell'esperienza: la vita al fronte tra fango, freddo, fame e paura; il coraggio di uomini e donne che combattono fianco a fianco; l'assurdità e la brutalità della guerra di trincea; la grave ferita che colpisce lo stesso Orwell. Ma è anche il racconto di una rivoluzione tradita, della frattura interna al campo repubblicano e della repressione stalinista che soffoca le speranze di un cambiamento sociale autentico. Coinvolgente come un romanzo e rigoroso come un saggio, Omaggio alla Catalogna segna uno spartiacque nella formazione politica e morale di Orwell. Da queste pagine nasce la sua definitiva condanna di ogni forma di totalitarismo e la lucidità critica che darà vita alle opere maggiori della maturità.