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pascale antonio - non scendete a napoli
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NON SCENDETE A NAPOLI CONTROGUIDA APPASSIONATA ALLA CITTA'




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Rizzoli

Pubblicazione: 04/2015





Trama

Esiste una città più raccontata di Napoli? Esiste una città altrettanto presente nell'immaginario collettivo, con il suo bagaglio di luoghi comuni secolari - e non sempre lusinghieri? Probabilmente no. Napoli la conosciamo tutti, e allora perché andarci, si domanda Antonio Pascale. Ma se proprio non si può resisterle, il suo consiglio è limitarsi a guardarla dall'alto della terrazza di Castel Sant'Elmo: tanto "Sotto di voi c'è tutta Napoli. Vedete tutto, ogni cosa. Il mare di fronte a voi e la speculazione edilizia dietro di voi." Giù in basso invece c'è "una palude in agguato, particolari sabbie mobili non segnalate e tutti, anche i più attenti, possono caderci." Ma Pascale sa che il visitatore si lascerà fatalmente vincere dalla tentazione di andare a guardare da vicino. Ecco che allora "Non scendete a Napoli" si offre, un po' controvoglia, di accompagnarlo in luoghi inusuali (un modernissimo garage scavato nel cuore di una grotta, il mercato ittico, la stazione marittima...), ma parla anche ai napoletani: attenti, perché chiediamo legalità e poi finiamo a comprare prodotti contraffatti che ingrassano la Camorra; attenti, perché a forza di sentirci eccezionali siamo rimasti ultimi e soli. In questo libro, mai indulgente ma sempre giocato sul filo del paradosso, dell'ironia, del rovesciamento, Antonio Pascale rivolge il suo odi et amo alla città in cui è nato. E nel momento in cui cerca di tenercene a distanza ci spinge a comprenderla a fondo e a guardarla in faccia.




Note Editore

Si può visitare una città solo guardandola dall'alto? Secondo Antonio Pascale sì, anzi nel caso di Napoli è addirittura consigliato. Scendere vorrebbe dire fare i conti con la città per come è davvero, con i suoi guai e le sue storture, molto meglio arrampicarsi sulla splendida terrazza di Castel Sant'Elmo e rimanerci, perché tanto da lì "vedrete ogni cosa. Tutto immerso nella luce. Il mare di fronte a voi e la speculazione edilizia dietro". In questo pamphlet ironico, provocatorio e molto polemico, Antonio Pascale ci spiega tutti i motivi per cui Napoli e la sua gente andrebbero paradossalmente conosciute solo in superficie, accontentandosi di immagini da cartolina e luoghi comuni.




Prefazione

Un pamphlet irriverente e provocatorio sulla scia di "Buttanissima Sicilia" (Bompiani 2014) di Pietrangelo Buttafuoco.




Autore

ANTONIO PASCALE (Napoli, 1966) ha esordito con il reportage narrativo "La città distratta" (L'Ancora del Mediterraneo 1999), cui sono seguiti, tra gli altri, "La manutenzione degli affetti" (2003), "Passa la bellezza" (2005), "Questo è il paese che non amo. Trent'anni nell'Italia senza stile" (2010) e "Le attenuanti sentimentali" (2013), tutti per Einaudi. È fra gli autori di "Figuracce" (2014). Scrive per «Il Mattino», «Il Messaggero», il «Corriere della Sera» e «il Post». È stato l'«intellettuale di servizio» delle "Invasioni barbariche" di Daria Bignardi.










Altre Informazioni

ISBN:

9788817079105

Condizione: Nuovo
Collana: DI TUTTO DI PIU'
Formato: Rilegato
Pagine Arabe: 230


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