A soli dieci anni, Alice, una bambina perfettamente sana, viene abbandonata dalla madre nel manicomio Sant'Artemio di Treviso. Katrin, una psichiatra piena di ferma disciplina e dalla bellezza algida, desidera diventare madre. Quando le viene confermato che è sterile e per questo viene lasciata dal marito - un fanatico gerarca fascista - scende a patti con la stessa follia dei pazienti elaborando un piano diabolico pur di non perdere il suo uomo e la sua posizione. All'arrivo del nuovo direttore, Ottavio Mastrelli, Alice avrà modo di provare a liberarsi dalla reclusione forzata che rischia di condurla realmente alla follia. Ma, la follia, non è solo all'interno del manicomio: fuori imperversa la guerra e Treviso viene bombardata. Alice, come molti uomini e molte donne che hanno vissuto la stessa devastante esperienza, non subisce passivamente la Storia, ma combatte per non abbandonarsi al desiderio di vendetta dimostrando che è possibile per ognuno di noi mantenere incolume la propria umanità, anche quando tutti intorno l'hanno inesorabilmente perduta.