L'autore "ha avuto l'idea un po' pazza di offrire all'altare del centenario verdiano e alla propria passione per il Bussetano e il melodramma un centinaio di paginette di profilo, cos , senza pretese accademiche, ma con la voglia di avvicinare Peppino ( quello vero, non quello sponsorizzato dalle grancasse ) al pió vasto pubblico possibile."