Brosura con alette, 240 ill. col. Sono esposte oltre duecento opere: dalle terrecotte giovanili, di prodigiosa precocità, fino ai superbi bronzi della maturità; verranno, inoltre, presentati circa ottanta tra i disegni più significativi dell'artista, realizzati a penna, matita, carboncino, seppia, acquerello. Le opere provengono da raccolte pubbliche e private, italiane e straniere. Le esposizioni dedicate a Gemito sono state rarissime: degne di rilievo quella del 1953 al Palazzo Reale di Napoli e la selezione presentata a Spoleto, nel 1989, nell'ambito del Festival dei Due Mondi. Presentare, quindi, a distanza di anni, una rassegna ampia e articolata della produzione di Gemito, costituisce senz'altro un'occasione unica per riscoprire e far conoscere un grande esponente delle arti e della civiltà a Napoli tra Otto e Novecento, documentando anche aspetti poco noti della sua attività, come le piccole sculture cesellate, con ossessiva precisione, in metalli preziosi, secondo metodi sperimentali di grande modernità, ma al tempo stesso eredi di una lunga e fortunata tradizione locale, che affondava le sue radici fin in età ellenistico-romana. Nella mostra al Museo Pignatelli è presentata, inoltre, un'ampia selezione di opere dell'artista -sculture e disegni - appartenenti alla celebre raccolta di Achille Minozzi, che, in stretti rapporti con l'artista, realizzò, con passione e competenza, tra fine Ottocento e inizi Novecento.
La collocazione delle opere secondo criteri sia cronologici che tipologici consente un percorso che documenta l'intero itinerario artistico di Gemito, evidenziando, tra l'altro, affinità e diversità che caratterizzano la sua produzione grafica da quella plastica. Nel percorso della mostra sono esposte anche opere di pittori e scultori che con lui condivisero esperienze umane e artistiche. Infatti, nel complesso panorama dell'arte dell'Ottocento, tra istanze realistiche e tensioni simboliste, Gemito - che visse a Parigi tra il 1877 e il 1880 - pur mantenendo una forte autonomia, intrattenne costanti relazioni con i maggiori protagonisti del tempo, da Boldini a Rodin.