In "Freccia di tempo", Italo Fiorato costruisce una silloge attraversata da memoria, storia e tensione metafisica. I versi si muovono tra dimensione individuale e universale, interrogando il tempo, la perdita, l'amore e la responsabilità dell'uomo di fronte alla Storia. Dalla riflessione sul dolore collettivo alle tracce intime del vissuto, la parola poetica diventa strumento di ricerca: un attraversamento che alterna visione filosofica e materia concreta, lirismo e ferita. Una scrittura densa, stratificata, che non cerca consolazione ma senso. E che, nel fluire irreversibile del tempo, prova a restituire un'origine.