Nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli, avvenuto il 6 maggio 1976, i ricordi di una famiglia che in pochi istanti vede crollare insieme alla propria casa i progetti per il futuro e sconvolta la serena quotidianità. Ma in quei drammatici eventi che parlano di dolore e perdita, non mancano momenti di vera solidarietà, amicizia, affetto, forti legami familiari. Così, se le radici sono ben salde, anche il più terribile sconquasso può essere affrontato, sembra suggerirci l'autrice.