La figura del flâneur – colui che vaga senza meta tra la folla di Parigi, per osservarne i comportamenti in maniera critica e gioire della città-labirinto – sembra apparire quando Baudelaire comincia a indagare poeticamente lo spazio urbano nei bozzetti de Lo spleen di Parigi, scritti tra 1855 e 1866. E invece esiste un testo precedente, un delizioso libretto che punta l'attenzione sull'amabile figura parigina: Fisiologia del flâneur di Louis Huart (1841). Si tratta della prima ampia esplorazione su questa figura archetipica della metropoli francese, il più significativo saggio sul tema della "curiosità critica errante" apparso nella prima metà dell'Ottocento. La postfazione storica del curatore fa il punto sulla storia del flâneur, figura molto originale del panorama della cultura urbana.