Il volume Finanza di Progetto. Temi e prospettive, edito dalla Editoriale Scientifica di Napoli, a cura di G. F. Cartei (Professore ordinario di Diritto amministrativo Università di Firenze) e M. Ricchi (Componente Unità tecnica Finanza di Progetto - CIPE - PCM) con la presentazione di Luigi Giampaolino, Presidente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, raccoglie un’ampia e pregevole serie di contributi aventi come tema quella particolare forma di Partenariato pubblico-privato che è la Finanza di progetto.
In ragione dell’importanza del tema e l’interesse alla sua ampia diffusione il volume è patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dall’UTFP (Unità Tecnica Finanza di Progetto) e da ITACA ( Istituto per la trasparenza degli Appalti e la Compatibilità Ambientale).
In tempi di crisi economica e con i crescenti vincoli imposti alla finanza pubblica dal Patto di stabilità resta comunque imprescindibile per le amministrazioni realizzare opere pubbliche senza mettere a repentaglio l’equilibrio del proprio bilancio. Questo spiega la fortuna della finanza di progetto, grazie alla quale le amministrazioni vedono garantita la realizzazione delle opere senza procedere all’esborso dei relativi costi di realizzazione e di gestione. Il quadro della disciplina, però, non è certo privo di incertezze. Da un alto, la finanza di progetto ha conosciuto anche di recente ampie modifiche legislative che ne hanno riscritto parti fondamentali. Dall’altro, ancora oggi la materia deve essere letta alla luce della giurisprudenza nazionale ed europea e dei numerosi documenti dell’Autorità dei contratti pubblici, la cui conoscenza è imprescindibile per poter ricorrere correttamente allo strumento. Ma le difficoltà non finiscono qui. Le incertezze applicative dell’istituto sono accresciute, infatti, anche dalla particolare configurazione della disciplina della finanza di progetto che postula, in chi vi fa ricorso, la conoscenza approfondita dei sofisticati meccanismi che regolano i processi decisionali e gli equilibri economici necessari perché un’opera pubblica aggiudicata con il meccanismo della finanza di progetto possa assolvere pienamente ai compiti cui è destinata.
Il taglio interdisciplinare del volume ha per oggetto l’analisi di tutte queste difficoltà. Da un lato, infatti, mira a scandagliare e chiarire i numerosi problemi giuridici che hanno sinora accompagnato la corretta applicazione dell’istituto (programmazione, responsabilità degli organi tecnici, procedimenti di aggiudicazione, locazione finanziaria, contratti di PPP, aspetti erariali, tributari, societari, infrastrutture strategiche, contenzioso, ecc.); dall’altro si sofferma ad analizzare la disciplina dei suoi aspetti economico-finanziari (equilibrio del PEF, congruità del contributo pubblico, analisi dei rischi, effetti della decisione Eurostat 2004, esperienze di ‘riscaldamento’ delle operazioni di PF da parte di amministrazioni locali, ecc.) e contabili. L’intento del volume, infatti, è quello di fornire al variegato mondo dei soggetti pubblici e privati (ovvero le amministrazioni, le imprese, le banche ed i professionisti) che ricorrono alla finanza di progetto un insieme di studi (n. 29) tra loro coordinati che offrano al lettore un quadro sistematico ed interdisciplinare, invero sinora mancante nel panorama editoriale italiano, dei numerosi problemi che sovrintendono ad una operazione di finanza di progetto.