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carralero carlos - fidel castro. l'abbraccio letale
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FIDEL CASTRO. L'ABBRACCIO LETALE




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Greco e Greco

Pubblicazione: 11/2013





Trama

La personalità di Fidel Castro è sempre apparsa straordinariamente contraddittoria. In effetti, inizia la sua avventura rivoluzionaria dichiarando a New York, nel 1959, "ho detto in maniera chiara e definitiva che non siamo comunisti", per poi istaurare nel paese un regime di purissima marca marxista-leninista, dotandolo di una costituzione-fotocopia di quella sovietica. Si tratta di una strategia tesa all'unico obiettivo perseguito dal Líder Maximo: la presa e la conservazione del potere! L'Unione Sovietica che, pur di avere un alleato nei Caraibi, ha potuto garantire al novello Caudillo le leve del comando ad eternum. E poi imprevedibili passi in avanti e brutali ritorni indietro, illusorie aperture e drastiche decisioni della politica castrista, tesa unicamente ad allontanare tutte le possibili minacce - interne ed esterne - al potere del Capo della Rivoluzione. Carralero, scrittore cubano, rifugiato politico in Italia dal 1995, ci svela con questa sua opera le contraddizioni e le falsità di un regime che si è sempre basato sulla manipolazione dell'opinione pubblica, controllata attraverso mass-media terrorizzata da una polizia politica tra le più efficienti al mondo.




Prefazione

Carlos Carralero, scrittore e poeta cubano, è un profondo conoscitore della situazione politica del suo paese, un testimone diretto del regime cubano, una vittima della repressione castrista, un artista di grande sensibilità, rifugiato politico in Italia dal 1995. In questa sua originale biografia di Fidel Castro, Carralero ha condensato più di mezzo secolo di storia cubana, ha ripercorso l'evoluzione (o meglio l' involuzione) di una Rivoluzione pure all'inizio portatrice di immense speranze di riscatto sociale e culturale, ha evocato i principali eventi che hanno fatto emergere l'assoluta spregiudicatezza politica di Fidel, ha voluto condividere con il lettore le proprie considerazioni sulla personalità e il carattere del Líder Maximo. Con il suo personalissimo stile di scrittura, vivido e immaginifico, godibile e sempre velato di un sofferto umorismo (senza il quale – come lui stesso confessa – non potrebbe scrivere con la dovuta lucidità), Carlos Carralero ci svela i misteri e le miserie della Propaganda castrista, tesa a creare il Mito, l'Icona Rivoluzionaria, il Personaggio intoccabile, l'Uomo infallibile che – grazie anche al totale controllo dei mass media – trasforma clamorose sconfitte politiche in successi personali, manipolando a piacere la realtà. Ci fa inoltre capire i meccanismi della Politica castrista, la cui finalità ultima è la conservazione del potere del Capo, così appagato nel suo mostruoso Egocentrismo e il mantenimento dei privilegi dei suoi accoliti, che nella Rivoluzione hanno trovato la loro ragione di esistere e di prosperare. Un libro che è anche un messaggio d'amore per il popolo cubano, invitato a svegliarsi dal torpore nel quale l'hanno sprofondato il Terrore, la Repressione e la Miseria prodotti dal sistema rivoluzionario. In tale prospettiva Carralero abbatte molti dei miti che la propaganda ha sempre cercato di presentare come verità rivelate, ma che invece non reggono ad una spassionata e documentata analisi storica (Cuba paese arretrato e povero all'avvento della Rivoluzione - in realtà era uno dei paesi più sviluppati dell'America Latina; gli Stati Uniti responsabili di tutti i mali dell'isola a causa dell'embargo commerciale da loro imposto – si scopre invece che gli USA sono il quinto partner commerciale di Cuba; Fidel audace guerrigliero sempre in rappresentazione con la sua immancabile uniforme verde-oliva - ma qualcuno ha mai indicato quali siano stati i successi militari a lui direttamente attribuibili? Cuba non ha mai fatto spionaggio attivo negli Usa- ma allora il caso di Ana Belen Montes, la spia di Castro infiltrata del Dipartimento di Intelligence della Difesa americana, rea confessa condannata a 25 anni di carcere, è stata un'invenzione della CIA? ecc, ecc, ecc…). Un libro dove vengono ben evidenziate le grandi contraddizioni che hanno contraddistinto il lunghissimo percorso rivoluzionario di Castro, a partire da quella iniziale. Nell'aprile nel 1959 Fidel dichiara a New York: "ho detto in maniera chiara e definitiva che NON siamo comunisti". Poco tempo dopo istaura nel paese un regime di pura marca marxista-leninista. In effetti Fidel capisce presto che la vicinanza americana avrebbe comportato troppi condizionamenti democratici e minore libertà d'azione. Meglio allora abbracciare l'Unione Sovietica che, pur di avere un alleato influente nei Caraibi, gli avrebbe consentito di imporsi meglio all'interno sui gruppi rivoluzionari non comunisti e, soprattutto, di mantenere le leve del potere ad eternum. Aveva visto giusto! Un libro che forse dovrebbero leggere anche i sostenitori del regime, i quali, se per un momento riuscissero a togliersi i paraocchi ideologici o a dimenticare i propri interessi personali, scorgerebbero nell'opera di Carralero molte incontrovertibili verità. Credo infatti che il maggior merito di Carlos Carralero sia quello di aver scritto un libro intellettualmente onesto, un libro sincero, dettato unicamente da genuina ansia di informare il pubblico sulle illusioni perdute del popolo cubano. Un libro che spinge anche a riflettere sui meccanismi di formazione delle dittature che, stranamente, finiscono per somigliarsi in maniera impressionante sotto qualunque cielo e a qualsiasi altitudine esse si manifestino. Assenza di opposizione, controllo assoluto dei mass media, indottrinamento dei giovani, repressione continua, diniego di ogni tipo di status sociale agli oppositori, esasperato servilismo, culto della personalità del Capo. Tutti meccanismi ben conosciuti. Nel caso di Cuba, precisa Carralero, il "dittatore fortunato" ha persino esagerato… Fidel Castro in effetti, splendido regista di se stesso, ha prepotentemente contribuito alla mitizzazione della Rivoluzione e del suo Capo, ammaliando per decadi l'opinione pubblica internazionale. Carralero svela appunto tutte le grandi mistificazioni del regime nei suoi quasi cinquantaquattro anni di esistenza. Un libro che ci fa scoprire un'amara verità, una verità che molti ancora oggi rifiutano ostinatamente di vedere: il sogno del Movimento liberatore è svanito, la Rivoluzione castrista è fallita, due generazioni di cubani sono stati traditi. Nel 1962 un Fidel Castro, trionfante e sicuro di sé, assicurava che in dieci anni i cubani avrebbero goduto di un tenore di vita superiore a quello degli americani! Oggi il livello medio degli stipendi cubani è di circa 30 dollari al mese, mentre le principali fonti di reddito del paese sono: il turismo (in gran parte a connotazione sessuale); le rimesse dei cubani emigrati (considerati vermi, gusanos); il nickel (dono della natura, non della Rivoluzione), la "cooperazione a pagamento" (medici e maestri cubani vengono inviati all'estero ma il costo sostenuto dai paesi beneficiari va nelle casse dello Stato, non nelle tasche degli interessati) e gli aiuti esterni (solidarietà socialista oblige, ieri l'unione Sovietica, oggi il Venezuela). Mezzo secolo di Rivoluzione per arrivare a questo risultato? Come è stato possibile? Il libro di Carlos Carralero vi aiuterà a capirlo. Domenico Vecchioni




Autore

Carlo Carralero è nato a Cuba e vive in Italia dal 1995 con lo status di rifugiato politico cubano, da qualche tempo ha ottenuto la cittadinanza italiana. È il figlio più piccolo di una famiglia che ha partecipato attivamente alla lotta contro la dittatura di Batista. Il padre fece parte del Movimento "26 Luglio", che fu fondato da Fidel Castro ma che fu diretto da Frank Paìs fino alla morte di quest'ultimo nel luglio del 1957. A Cuba è tra i fondatori ed esponente di varie organizzazioni per i diritti umani, ma organizzare manifestazioni pacifiche è considerato un reato molto grave e con l'accusa di averne organizzate due, Carralero fu costretto a lasciare la sua Isola come esiliato per evitare una condanna a dieci anni di reclusione nelle carceri cubane. In Italia ha fondato l'«Unione per le Libertà a Cuba», un'associazione che ha lo scopo di informare gli italiani sulla realtà di Cuba e di aiutare i cubani che si trovano in territorio italiano.










Altre Informazioni

ISBN:

9788879806374

Condizione: Nuovo
Collana: INGRANDIMENTI
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 330


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