Quello del genitore è un impegno costante, una ricerca difficile e continua in cui spesso siamo da soli. Assillati da mille dubbi, a confronto con una realtà in continua evoluzione, spesso non sappiamo che pesci prendere quando dobbiamo assumere l'ingrato ruolo di educatori: quali insegnamenti trasmettere ai nostri bambini, come accompagnarli al meglio nello sviluppo della loro personalità? Questo breve manuale, scritto con semplicità e ironia, individua nella filosofia zen un valido strumento per arricchire e al tempo stesso semplificare il nostro ruolo genitoriale. Con uno stile colloquiale, diretto e ricco di aneddoti divertenti, Massimo Paradiso ci spiega come sia possibile intraprendere un percorso di crescita e di evoluzione applicando i princìpi cardine del buddhismo (sofferenza, impermanenza e assenza di io) e le note teorie psicologiche di John Bowlby sulla relazione madre-figlio. In questo modo potremo innanzitutto migliorare la nostra vita di adulti e raggiungere una condizione di felicità stabile ed equilibrata: il resto poi verrà da sé. "Le esperienze e l'affetto si copiano e incollano come i file di un pc dal genitore al figlio: ogni genitore dovrebbe quindi prestare la massima attenzione al passaggio di queste informazioni". Un adulto preda della tristezza e dell'angoscia difficilmente riuscirà a trasmettere un sentimento di gioia e apertura nei confronti della vita e delle sue molteplici esperienze; molto probabilmente, inoltre, sarà condizionato dalla paura di ripetere quelli che considera gli errori dei suoi genitori. Tutti questi atteggiamenti generano un circolo vizioso del quale saranno vittime anche i figli. Se invece ci affidiamo alla filosofia zen, queste paure e questi dubbi svaniranno, per lasciare il posto a una placida serenità che ci permetterà di occuparci dei nostri figli con risultati molto più soddisfacenti e duraturi.