02/11/2021
Di kirill.semenov
4 stelle su 5
Un testo chiaro e sufficientemente ben "ricercato" (passatemi il termine), l'autrice distingue tra tesi nazionaliste e tesi internazionaliste (per cui propende), anche se alla fine pare convenire che il fenomeno è in realtà difficile da quantificare e che tutto sommato il "danno" viene a lungo termine compensato, anche se dalle implicazioni della sua tesi pare proprio che a subirlo maggiormente sono i paesi in via di sviluppo in una prospettiva più che altro a breve-medio termine. Poi magari mi sbaglio io e non ho capito il senso del libro.