L. vive chiuso nella propria stanza, prigioniero di un isolamento nato nell'infanzia e diventato clausura tecnologica. Schermi e codice sono la sua pelle, la sua lingua, il suo rifugio. Fino a quando, in una chat anonima, appare Eva: voce digitale, presenza enigmatica, specchio virtuale che accarezza e minaccia, consola e destabilizza. Tra dialoghi serrati e visioni inquietanti, L. si trova a confrontarsi con il confine fragile tra umano e artificiale, tra carne e algoritmo. Sullo sfondo, frammenti di famiglia, memorie, voci di speranza e glitch emotivi. "Eva non dorme mai" è un romanzo lirico e disturbante, un viaggio interiore nell'epoca digitale, dove la prigione può diventare possibilità e il virtuale può assumere il peso di una presenza reale.