«Scrivere poesie significa sperare e a volte incontrar Epifanie inaspettate, in cui il nostro sentire subitaneamente si raccorda al reale circostante, unici e contemporaneamente parte del tutto. E in questa raccolta di Domenica Micalizzi si percepisce lo slancio di dare un senso profondo al nostro arco vitale attraverso la scritta parola e il verso in particolare, l'autrice si trasforma in una archeologa dei sentimenti, che cataloga per mettere ordine e acquisire una nuova consapevolezza del giorno da attraversare. I poeti devono essere coraggiosi perché sono costretti a indagare la vita in penombra, a volte al buio, da illuminare con la creazione poetica, e nei frammenti accolti in queste pagine questa indagine esistenziale non tracima mai nel dramma e in tonalità cupe, ma affronta slanci e disillusioni sempre da una prospettiva pacificata, in cui la ricerca di armonia vince sempre sull'imprecazione.» Dalla prefazione di Giuseppe Aletti.