Il volume scaturisce da una capillare ricerca condotta presso alcuni fondi notarili dell'Archivio di Stato di Viterbo, dai quali emerge una circostanziata e inedita serie di notizie pertinenti la storia familiare e la committenza artistica condotta dai Gualterio e dai Maidalchini-Pamphilj tra XVII e XVIII secolo. Dagli inventari emerge la consistenza delle proprietà immobiliari e la sistematica conduzione di pratiche collezionistiche, a tutt'oggi non sondate dalla letteratura specialistica, dalle quali si evincono orientamenti del gusto consentanei alla produzione di pittori eminenti della tarda Maniera e della stagione seicentesca quali Girolamo Muziano, Antonio Tempesta, il Cavalier d'Arpino, Giovanni Baglione, Carlo Saraceni, il Guercino, Giovan Francesco Romanelli.