Nel cuore della Napoli spagnola, Giovan Battista Manso (1567-1645) - mecenate e fondatore dell'Accademia degli Oziosi - concepisce un vasto progetto di sapere universale: l'Enceclopedia. Rimasta per secoli inedita nel manoscritto XIII F 63 della Biblioteca Nazionale di Napoli, l'opera, benché incompiuta, costituisce uno dei tentativi più significativi del Seicento di ordinare la conoscenza secondo una visione organica, metodica e pedagogica del mondo. L'edizione qui presentata, fondata su una ricognizione completa del testimone e accompagnata da introduzione storico-letteraria, apparato critico e commento, restituisce leggibilità a un testo in parte instabile e finora trascurato, mettendone in luce le fonti, la struttura e le tensioni teoriche che ne sostengono l'impianto. Ne emerge il ritratto più definito di un autore che affida al sapere una funzione formativa, volta a conciliare erudizione e virtù, riflessione e impegno civile.