Teoria della Cancellatura si intitola la mostra di Emilio Isgrò che sarà inaugurata giovedì 15 febbraio alle ore 18.30 (sino al 17 marzo) nella sede milanese della Galleria Fonte d'Abisso in via del Carmine 7.
Le opere vanno dalle prime cancellature degli anni Sessanta e Settanta, ormai considerate "classiche" (tra cui la Divina Commedia e la famosa Enciclopedia Treccani che andrà subito dopo al Museo di Toyama in Giappone), alle "cancellature bianche" degli anni più recenti, dove il segno concettuale inventato dall'artista si articola e si struttura in impreviste, inedite soluzioni di stile e di linguaggio.
Per l'occasione le Edizioni Fonte d'Abisso pubblicheranno un libro - catalogo in italiano e in inglese comprendente il testo della relazione svolta da Isgrò al 1110 Convegno Internazionale di Locarno Dal profondo del pensiero - La creatività nella scienza e nell'arte (Locarno 6.7.8. 1988).
Non è privo di significato che la mostra si intitoli anch'essa - come il testo in questione - Teoria della Cancellatura, quasi a segnalare, all'inizio di un nuovo decennio, una rinnovata, ancora possibile coincidenza - per l'artista contemporaneo - tra valori etici e valori estetici dell'arte.