Il testo ci invita a non a guardare negli altri, ma a fare noi, fermarci soprattutto su quello che può significare essere profeta, quindi essere consacrato, essere sposato, essere frate, essere suora... Nello stesso tempo ci interroga su qual' è l'analogo dello zelo con il quale Elia si presenta a Dio. Ecco: io al Signore con che cosa mi presento? Qual è la cosa più bella per la quale ringrazio e per la quale voglio diventare un dono a lui e per i fratelli. Questo è quello che cerchiamo di fare in questo libro: ecco un tesoro di cose antiche e cose nuove.