Le lettere superstiti di un carteggio inedito del conte Dino Olivieri, segretario particolare della regina Elena di Savoia e, poi, di re Umberto II, diventano l'occasione per un viaggio poetico, alla riscoperta della personalità della Principessa d'Oltremare e della sua indole eclettica e sensibile. Di Elena Petrovic Isabella Pascucci fornisce un ritratto autentico ed originale, affrancato dai limiti di certa biografia ufficiale, in cui Arte e Storia si intrecciano e si compenetrano, sostenute da una spiccata vena letteraria e insieme da una meticolosa ricerca d'archivio e da un catalogo esclusivo di materiali inediti e di documenti testimoniali, fotografici e figurativi: le copertine e le illustrazioni dei periodici dell'epoca, i filmati dell'Istituto Luce e i ritratti pittorici firmati da insigni artisti di fine Ottocento e per gran parte sconosciuti.
La narrazione scorre piacevole ed avvincente, spaziando dal vivido affresco della tradizione mitologica, della letteratura e della storia montenegrina all'idillio spettacolare delle nozze reali a Roma; dal fascino della corte Savoia sotto il fulgido astro della regina Margherita all'intimità familiare prediletta da Elena e dal re consorte; dalla catastrofe del terremoto di Messina all'orrore suscitato nell'opinione pubblica dai delitti del "Mostro di Roma": ad una delle piccole vittime la regina dedicò, discretamente, una lapide funebre. Ampio spazio è destinato anche all'Elena di Savoia per l'arte, a colei che dell'arte si fece artefice ed animatrice come pittrice, poetessa, fotografa, archeologa e mecenate. Ed anche alla riscoperta di personaggi di corte oggi dimenticati, come il Conte Dino Olivieri, i musicisti di Corte Alessandro e Cesare Pascucci e il pittore montenegrino Pietro Pocek.
L'opera, che vanta la prefazione della principessa Maria Gabriella di Savoia, presenta anche brani delle interviste rivolte, tra gli altri, alla contessa Maria Ludovica Calvi di Bergolo, al principe Maurizio d'Assia, alla principessa Mafalda d'Assia.