Milano. Prima dei social, prima che tutto si addomesticasse. Alex ha sedici anni, i capelli verdi e il cuore in cassaforte. Matt ha un basso tra le mani e un'allergia al gregge. Si incontrano come a volte accade fra persone destinate a restare: durante una rissa. Poi arriva Viola: suona il violoncello, ha i capelli di cinque colori e uno sguardo che non chiede permesso. Da quel momento nasce qualcosa che ha il sapore di una salvezza: una band, le Cause Perse, una sala prove, e l'occasione per trasformare la rabbia in grammatica musicale. Attorno a loro si muove un gruppo di ragazzi sospesi fra amicizie che resistono, amori che cambiano tutto e famiglie che si sfaldano. E una città, Milano, che non offre riparo e non perdona niente. Tra giorni che si trascinano e notti che sembrano decisive, Alex e Matt imparano a stare al mondo come possono. Senza protezioni, senza istruzioni. Con la musica come unico strumento per non andare completamente in pezzi. E tutta questa infinita rabbia è un romanzo corale in cui l'adolescenza non è ancora diventata un ricordo addolcito, ma resta una ferita aperta. Su ciò che si è stati, su ciò che si rischia di diventare, e su ciò che, nonostante tutto, continua a farsi sentire.