Cartonato con sovraccoperta, 100 ill. b/n. La vita del più importante mercante d’arte del Novecento.
L’antiquario che ha decorato Buckingham Palace per i reali d’Inghilterra e ha progettato le collezioni della National Gallery di Washington.
Una biografia brillante, informata, avvincente. Strategie, trucchi e tecniche teatrali dell’uomo che ha rivoluzionato il mercato dell’arte.
Joseph Duveen è una figura chiave per comprendere la nascita del moderno mercato dell’arte. Figlio di un antiquario olandese trasferitosi in Inghilterra, accumulò una fortuna vendendo quadri e statue ai magnati americani: dalle sue mani sono passati centinaia di Bellini, Botticelli, Giotto, Raffaello, Tiziano, Rembrandt, Gainsborough, Watteau, Vélazquez e Vermeer che ora arricchiscono il patrimonio delle collezioni Morgan, Frick, Hun-tington, Widener, Bache, Mellon, Kress… Fu lui a convincere i nuovi ricchi dell’industria americana che il possedere grandi collezioni d’arte avrebbe conferito loro una nuova nobiltà. Divideva i compratori in pesci grandi e pesci piccoli. Poi rifiutava le offerte di entrambi, e il prezzo saliva. Ma Duveen è stato anche un benefattore di importanti istituzioni artistiche britanniche come la Tate Gallery, la National Portrait Gallery e il British Museum, e uno straordinario conoscitore d’arte rinascimentale e barocca.
Come ha detto Andrew Mellon, «un quadro non sembrava mai bello come quando Duveen gli stava dinnanzi».