La seconda edizione del volume "Diritto penale. Percorsi di parte speciale" ne conferma pienamente l'identità di testo volto a proporre l'analisi critica e sistematica di una selezione di fattispecie incriminatrici di primo piano nel diritto penale dell'epoca contemporanea. Proprio in tale ottica, si è ritenuto opportuno non limitarsi all'aggiornamento dei capitoli già esistenti, molti dei quali sono stati interessati da pronunciamenti giurisprudenziali di centrale rilievo - si pensi all'intervento delle SU sulla fattispecie di epidemia - e da riforme talvolta di significativo impatto, come quelle relative all'espunzione del delitto di abuso d'ufficio, alla tutela penale dell'ambiente e alla tutela penale dell'ordine pubblico, con l'introduzione di due nuove fattispecie: il delitto di rivolta all'interno di un istituto penitenziario e quello di pubblica intimidazione con uso di armi. Di più: si è avvertita la necessità di inserire un capitolo sulla tutela penale della persona nella prospettiva di genere, che da diversi anni sta occupando sempre più assiduamente l'agenda del legislatore (non soltanto nazionale) e catalizzando buona parte delle energie delle Procure della Repubblica. Nell'ambito suddetto, una novità emblematica è l'introduzione, a fine 2025, del delitto di femminicidio e di corrispondenti circostanze "aggravanti di genere", con cui si è messo in discussione il paradigma tradizionale della neutralità di genere del diritto penale.