Dialoghetti degli opposti non viene dalla semplice e, in ogni caso, non presuntuosa suggestione leopardiana, ma è un tentativo di far dialogare le opposte ragioni nei dilemmi più esistenziali che ci si trovi come uomini ad affrontare. Memoria o oblio, Guerra o pace, Bene o male, Morte o vita, Ordine o caos, Diritto o rovescio e così via, in una carrellata, che non ha la pretesa di essere esaustiva, ma che rappresenta un invito - di per sé parziale - a sostituire l'opposizione della "o" con la conciliazione della "e". Una catena di proposte che guardano a un mondo lacerato - specie nei tempi più bui della nostra storia umana - con la speranza, nonostante tutto, di poterne modificare il corso.