"Desideri fragili" nasce da un'esigenza urgente e spesso taciuta: parlare di sessualità nella salute mentale non come tabù o problema collaterale, ma come dimensione centrale dell'esperienza umana e della riabilitazione. Il desiderio non scompare nei pazienti con disturbo psichiatrico - si trasforma, si confonde, si nasconde, a volte si agisce - e chi lavora nella cura non può ignorarlo senza impoverire il progetto terapeutico. In una prospettiva clinica, culturale ed etica, l'autore accompagna dunque il lettore in un viaggio che va dalla storia della sessualità alle sue declinazioni nelle diverse condizioni psichiatriche: identità di genere, legami affettivi, parafilie, trauma, disturbi dell'umore, psicosi, ADHD, disturbi di personalità, uso di sostanze, contesti residenziali, relazioni digitali. Ogni capitolo combina rigore teorico, esempi clinici, note operative specifiche e riferimenti giuridico-deontologici, offrendo strumenti concreti di lettura e intervento. Il testo non propone soluzioni preconfezionate, ma chiavi di interpretazione e percorsi di lavoro che riconoscono il desiderio come elemento fragile ma vitale della soggettività. Sottolinea quanto sia necessario distinguere tra comportamento sessuale atipico e sofferenza clinica, tra sessualità come parte del mondo interno e come rischio potenziale per sé e per l'altro, e come il consenso - lungi dall'essere un semplice "sì" formale - sia la forma più umana della relazione. Questo testo è pensato per TRP, educatori e infermieri psichiatrici, psicologi, psichiatri e per tutti gli operatori della salute mentale che desiderano integrare la sessualità nei percorsi riabilitativi con competenza e responsabilità.