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gross tomasz jan; grundzinska gross irena - un raccolto d'oro
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UN RACCOLTO D'ORO IL SACCHEGGIO DEI BENI EBRAICI

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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Einaudi

Pubblicazione: 05/2016





Trama

Tutto inizia da una fotografia di gruppo. A prima vista la scena appare familiare: contadini che si riposano dopo il lavoro della mietitura. Ma quando ci accorgiamo con orrore che il raccolto disposto ai piedi del gruppo è fatto di ossa e di teschi umani, il senso di smarrimento cresce. Si tratta di un raccolto di un genere molto differente. Il punto di partenza di "Un raccolto d'oro", ritrae, effettivamente, un gruppo di persone sulla collina formata dalle ceneri degli ottocentomila ebrei gassati e cremati a Treblinka tra il luglio 1942 e l'ottobre 1943. L'occupazione di coloro che vediamo nella foto è quella di scavare tra i resti umani alla ricerca dell'oro e dei beni preziosi sfuggiti agli assassini nazisti. Anche a guerra finita, scavatori andavano alla ricerca di oggetti di valore delle vittime che i nazisti potevano aver tralasciato. La storia racchiusa in questa fotografia, scattata poco dopo la guerra, simboleggia il saccheggio dei beni ebraici che, nell'intero continente europeo, è andato di pari passo con la Shoah. La spoliazione degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale ha generato occasionalmente attenzione quando banche svizzere sono state forzate a produrre liste dei beni occultati o musei nazionali sono stati costretti a restituire opere d'arte trafugate. Ma il furto dei beni della popolazione ebraica europea non è stato appannaggio del solo regime nazista. Esso è stato perpetrato anche dalla popolazione locale, come quella ritratta nella fotografia.




Note Editore

Il furto dei beni ebraici durante la Seconda guerra mondiale genera attenzione quando le banche svizzere sono costrette a produrre liste di beni «in sonno», oppure musei nazionali sono obbligati a restituire beni rubati. Ma il ladrocinio nei confronti della popolazione ebraica d'Europa non si limitò a questo. Venne perpetrato anche dalle popolazioni locali ed è il tema affrontato con delicatezza da questo libro, che evoca la profondità e l'ampiezza della Soluzione finale. La foto da cui parte il toccante racconto di Gross all'apparenza mostra una scena normale: un gruppo di contadini in posa dietro al loro raccolto. Ma guardando con attenzione, quel raccolto è fatto di ossa e resti umani: siamo a Treblinka, subito dopo la fine della Guerra, e i «contadini» sono in realtà un gruppo di «scavatori» polacchi alla ricerca di qualche dente d'oro sfuggito ai nazisti tra gli 800.000 cadaveri di ebrei che il campo aveva prodotto.
Lirico e commovente, Un raccolto d'oro accompagna i lettori in un viaggio attraverso l'Europa che porta alla luce la distruzione di un'intera società.




Prefazione

Una foto apparentemente innocente svela infiniti orizzonti d'orrore, perpetrati non solo dai nazisti.




Autore

Jan Tomasz Gross insegna storia alla Princeton University. In passato ha insegnato a Yale, alla NYU e a Parigi. Nato a Varsavia da una madre cattolica attiva nella Resistenza polacca e da un padre ebreo, membro del Partito Socialista. Laureato in fisica all'Università di Varsavia ha militato nella intellighenzia dissidente in Polonia nel 1968. Gross fu espulso dall'università e arrestato. Nel 1969 emigra negli Stati Uniti, ove ottiene un Ph.D. in sociologia a Yale. Nel 1996 è stato premiato con l'Ordine al merito della repubblica polacca, un premio assegnato agli stranieri per il loro ruolo eccezionale di cooperazione tra Polonia e altre nazioni.










Altre Informazioni

ISBN:

9788806211448

Condizione: Nuovo
Collana: BIBLIOTECA DI CULTURA STORICA
Formato: Rilegato
Pagine Arabe: 1260
Traduttore: Ryba L.


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