"Democrazia tra relativismo e oggettivismo" in primo luogo è una riflessione su ciò che debba correttamente intendersi per democrazia, la cui definizione ha originato teorie tra loro incompatibili e a volte persino antitetiche. In secondo luogo è una riflessione sull'affidabilità delle teorie che aspirano a elevarla a valore universale. Sulla premessa dell'inattendibilità di fondazioni oggettive di valori, una simile aspirazione sembra destinata a fallire. Eppure, la sfida che si vuole lanciare è quella di confermare l'aspirazione universalista proprio in virtù di quell'inattendibilità.