Come rivolgersi agli altri? Sarebbe preferibile darsi del «tu», brevissimo e semplice, capace di riconoscere nell'altro un suo simile, identico a lui. Non potendo, o volendo ricorrere a più asettica formula, allora la miglior soluzione sta nel «voi», un pronome che trasforma l'interlocutore in un insieme, gli permette di farsi plurale.