Questo libro nasce da una constatazione (amara) e da una convinzione (forte): mentre il marketing ha riscritto le sue regole e i social hanno reinventato le conversazioni, le pubbliche relazioni sono rimaste ferme, a spedire comunicati stampa. Eppure, le PR non sono morte, sono solo rimaste molto indietro. Contemporary PR invita il professionista della comunicazione a ripensare alle pubbliche relazioni in una chiave differente e più attuale, partendo da sei riflessioni, probabilmente sgradite ai più ma necessarie, per chi ha capito che una marca - o un'azienda - non ha bisogno solo di essere vista: ha bisogno di essere capita, riconosciuta, scelta. Con un linguaggio diretto e ironico, Michele Rinaldi smonta i cliché, rilegge le dinamiche del settore e propone una nuova idea di PR: meno operatività e più orchestrazione; meno "uscite sui giornali" e più storie che costruiscano fiducia; meno chiacchiere e più valore. Questo libro è per chi sente che la reputazione non si misura in centimetri di rassegna stampa ma nella capacità di generare relazioni autentiche, orientare il racconto e governare le percezioni. Non un manuale, ma un manifesto lucido per chi ha deciso di smettere di inseguire una visibilità fine a se stessa, per iniziare a costruire rilevanza.