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ARGOMENTO:  LIBRI > LETTERATURA > LINGUISTICA

carofiglio gianrico - con parole precise

CON PAROLE PRECISE BREVIARIO DI SCRITTURA CIVILE




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Editore:

Laterza

Pubblicazione: 09/2015





Multimedia





Descrizione

LE COPIE FIRMATE DA GIANRICO CAROFIGLIO SONO DISPONIBILI FINO A ESAURIMENTO SCORTE!




Trama

Non è possibile pensare con chiarezza se non si è capaci di parlare e scrivere con chiarezza. Sono parole del filosofo John Searle, teorico del rapporto fra linguaggio e realtà istituzionali. Le società vengono costruite e si reggono essenzialmente su una premessa linguistica: sul fatto cioè che dire qualcosa comporti un impegno di verità e di correttezza nei confronti dei destinatari. Non osservare questo impegno mette in pericolo il primario contratto sociale di una comunità, cioè la fiducia in un linguaggio condiviso. L'antidoto è la scrittura civile, cioè quella limpida e democratica, rispettosa delle parole e delle idee. Scrivere bene, in ogni campo, ha un'attinenza diretta con la qualità del ragionamento e del pensiero. Implica chiarezza di idee da parte di chi scrive e produce in chi legge una percezione di onestà.




Note Editore

Abbiamo fatto qualche domanda all'autore:

In questo saggio lei ci parla dell'oscurità della lingua come antidemocratica, perché pone dei limiti, mancando di chiarezza. Ma non è un po' quello che lei si ritrovava a fare tutti i giorni con il suo lavoro di magistrato?

Un po' è vero. Proprio per questo a un certo punto mi sono detto che bisognava trovare un rimedio e ho cominciato a riflettere su questi temi.

Ogni tipo di scrittura che abbia una destinazione pubblica dovrebbe quindi avere come primo requisito la chiarezza, ma il più delle volte assistiamo a quella che lei chiama "manomissione delle parole". Crede sia possibile annullare, o perlomeno accorciare, la distanza tra istituzioni e cittadini? E in che modo?

In primo luogo comprendendo e diffondendo un concetto semplice: la chiarezza e la precisione non sono accessori estetici ma elementi costitutivi di una lingua civile, evoluta e democratica.

La comunicazione chiara e precisa è un diritto oltre che un dovere, ma in pochissimi sono in grado di parlare in modo chiaro. E parlare in fondo dovrebbe essere un comunicare... È per questo che al giorno d'oggi assistiamo spesso a una mancanza di comunicazione, sia nel pubblico che nel privato?

Per questo e altri motivi. La carenza di comunicazione dipende in parte dalla scarsa competenza, in parte da un deliberato intento di non farsi comprendere. Parlare in modo confuso o deliberatamente oscuro è un modo di esercitare un potere, una pratica di manipolazione, un modo per non rendere conto di quello che si dice e scrive. Un modo per sottrarsi alle proprie responsabilità.

La correttezza ci rende più credibili oltre che più chiari; inoltre in questo libro lei fa notare come il nostro modo di esprimerci rappresenti in parte il nostro modo di essere. Lei come definirebbe il suo?

Mi piace pensare che il mio modo di esprimermi sia chiaro e diretto senza essere banalizzante. Ma forse questo tipo di giudizio è meglo chiederlo ai lettori.

Infine una domanda che le avranno già fatto, ma che è d'obbligo in questo caso. Com'è il suo rapporto con il dialetto?

Lo capisco e lo so parlare abbastanza ma non lo amo.




Prefazione

«L'oscurità della scrittura è profondamente antidemocratica. E lo è tanto più quando riguarda le leggi, la loro interpretazione, la loro applicazione. Testi che hanno il potere di modificare la vita di ognuno di noi, agendo sulle regole stesse della convivenza sociale. Per questo la chiarezza del diritto non può essere considerata meno importante della sua certezza».

Con parole precise è un libro che cerca di spiegare come bisogna scrivere attraverso un decalogo della scrittura civile, proposto da Gianrico Carofiglio. L'autore illustra il motivo per cui la maggior parte dei testi politici, burocratici, giuridici, aziendali e così via risulti spesso incomprensibile o addirittura scritto in modo errato.
Un testo quindi in cui è spiegato come scrivere bene, in contrapposizione alla lingua delle istituzioni; sobrietà, efficacia, chiarezza sono solo alcune delle caratteristiche che servono per ottenere una lingua più concreta e comprensibile.




Autore

Gianrico Carofiglio (Bari 1961) è l'autore del personaggio dell'avvocato Guerrieri, il cui straordinario e ininterrotto successo è iniziato nel 2002 con Testimone inconsapevole ed è continuato con Ad occhi chiusi, Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie, tutti pubblicati da Sellerio. Per Einaudi Stile Libero ha scritto due racconti per le antologie Crimini italiani (2008) e Cocaina (2013), e il romanzo Una mutevole verità (2014). È autore di altri numerosi romanzi, raccolte di racconti e saggi, tra cui La manomissione delle parole (Rizzoli 2010). I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in moltissime lingue.










Altre Informazioni

ISBN:

9788858118887

Condizione: Nuovo
Collana: I ROBINSON
Dimensioni: 211 x 25 x 144 mm
Formato: Rilegato
Pagine Arabe: 175


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