Teresa è sola, anziana e malata ma non vuole lasciare la casa dov'è nata. Nel silenzio che riempie le sue giornate riemerge pian piano il legame con Ester, la cugina con cui ha condiviso l'infanzia. Negli anni Trenta in un borgo della provincia veronese le due donne crescono come sorelle. Sono inseparabili, finché Ester, provata dai maltrattamenti della matrigna, trova rifugio in una nuova figura materna. Teresa vive quel legame come un tradimento e quando la cugina lascia la casa, il distacco si fa rancore. Le vite delle due donne si separano sempre di più e ogni tentativo di riavvicinamento si spegne nell'invidia per la nuova e ben più rosea situazione di Ester. Entrambe si costruiscono una famiglia e trovano l'amore mentre gli anni della guerra minacciano di portarsi via tutto. Il rancore, però, non si spegne e pensieri crudeli si affacciano alla mente di Teresa condannandola a provare sensi di colpa logoranti da cui non si separerà mai. In compagnia di questi sentimenti attutiti da brevi parentesi di felicità Teresa resta sola con i suoi ricordi e una colpa che non smette di pesare.