Quando Lorenzo riceve una convocazione dalla clinica psichiatrica Villa del Santo Spirito di Roma, non sa ancora nulla di Chiara. Ben presto, però, la presenza della ragazza irromperà nella sua vita con una forza inaspettata, sconvolgendone gli equilibri e trascinandolo in un mondo per lui sconosciuto: quello della sua sorellastra. Si instaurerà un legame fragile e profondo, fatto di protezione e amore fraterno, che lo porterà ad affiancarla nel difficile percorso per affrontare crisi d'ansia e una neurodivergenza autistica che segna ogni aspetto della sua quotidianità. Chiara come il buio è l'ossimoro con cui la descrivono le persone che la conoscono davvero: una ragazza dagli occhi verdi, i ricci rossi ribelli e il volto cosparso di lentiggini, che nasconde dentro di sé un'oscurità capace di turbarne i pensieri. Le sue profonde crisi d'identità la spingono a fuggire dal mondo, rifugiandosi nel silenzio e nell'isolamento, incapace di comprendere una realtà che spesso non la comprende a sua volta. Chiara, però, chiede solo una cosa: essere accettata per ciò che è e per ciò che sente di essere.