Nell'ultimo decennio abbiamo assistito al crescente successo di un particolare genere narrativo, il true crime, sia nei servizi streaming video, attraverso documentari e miniserie, sia nel podcasting, canale sempre più rilevante per la sua diffusione. Ma la storia di questa forma di narrazione è molto più lunga: parte dalle riviste pulp degli anni Venti del Novecento passando per una vasta fortuna editoriale del libro true crime. Il genere, così sfuggente e ambiguo nelle sue varie declinazioni, solleva questioni etiche rilevanti, legate agli abusi che possono derivare dal raccontare il crimine cercandone la spettacolarizzazione, ma mette in gioco anche il nostro complesso rapporto con il male, il dolore, la paura dell'ignoto e le loro diverse rappresentazioni culturali.