Haris Epaminonda, attraverso l'utilizzo di video, film, collage, fotografia, libri e oggetti, ricostruisce narrazioni non-lineari, grazie a un processo estensivo di montaggio e smontaggio di materiali di cui si appropria gradualmente. L'artista lavora con immagini del passato – fotografie di viaggio sbiadite, pagine di vecchie riviste naturalistiche e di artefatti etnografici o estratti di programmi televisivi dimenticati. In seguito Epaminonda altera le immagini, tagliandole e ricavandone delle strisce, per sviluppare nuovi lavori ascrivibili interamente alla contemporaneità.