Bijoux Americani - Cannizzaro Maria Teresa | Libro Motta Federico 04/2003 - HOEPLI.it


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cannizzaro maria teresa - bijoux americani

BIJOUX AMERICANI




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Pubblicazione: 04/2003





Trama

L'amore per i gioielli è una passione che tocca tutti i popoli, di tutte le epoche e di tutte le classi sociali e la bigiotteria nasce proprio dall'esigenza di realizzare gioielli con materiali non costosi, e quindi accessibili a tutti. Negli Stati Uniti l'arte della bigiotteria si sviluppa a Providence, nel Rhode Island, dove già alla fine del Settecento si insediarono molti artigiani argentieri e orafi. A partire da allora l'arte della bigiotteria si sviluppò sempre più. La collezione presentata in questo volume raccoglie soprattutto pezzi dagli anni Trenta agli anni Settanta, con un'importante presenza di esemplari degli anni Cinquanta.




Note Libraio

Brossura, 350 ill. colori. L'amore per i gioielli è una passione che tocca tutti i popoli, di tutte le epoche e di tutte le classi sociali e la bigiotteria nasce proprio dall'esigenza di realizzare gioielli con materiali non costosi, e quindi accessibili a tutti.
Negli Stati Uniti l'arte della bigiotteria si sviluppa a Providence, nel Rhode Island. In questo piccolo stato della costa orientale infatti si erano insediati numerosi imprenditori e mercanti che avevano accumulato ingenti ricchezze e che avevano cominciato a far fondere le loro monete d'oro in oggetti preziosi e riconoscibili, per difendersi dai furti. Questo fatto spinse molti artigiani argentieri e orafi a installarsi a fine '700 nella capitale che divenne presto famosa per la qualità e bellezza dei monili che vi si producevano. L'intraprendenza di questi artigiani li spinse a sperimentare nuovi materiali, a utilizzare leghe più economiche rivestite d'oro o d'argento (gold plated e silver plated) permettendo così a un pubblico sempre più vasto di potersi accostare a questi gioielli. A metà '800 l'introduzione della placcatura elettrolitica semplificò la produzione riducendone ulteriormente i costi e trasformandola in industriale.
Proprio a fine XIX secolo arrivarono nel Rhode Island numerosi immigrati, soprattutto dall'Italia. Non avevano alcuna specializzazione ed esperienza e si adattarono quindi alla produzione di bigiotteria, che non necessitava di capacità specifiche. Molte fasi della preparazione dei gioielli venivano infatti realizzate soprattutto dalle donne e dai ragazzini, in casa, a cottimo, ma per alcune famiglie divenne un vero businness. Non a caso molti dei produttori e designers di bigiotteria che si affermarono nel XX secolo avevano origini italiane. L'alta qualità del disegno e del lavoro artigianale contraddistingue i loro prodotti, oggi assai ricercati dai collezionisti.
Dopo l'austerità imposta dai conflitti mondiali, avviene un'esplosione di creatività e libertà nella produzione di questi bijoux, che si affermano ormai nel moBrossura, 350 ill. colori. L'amore per i gioielli è una passione che tocca tutti i popoli, di tutte le epoche e di tutte le classi sociali e la bigiotteria nasce proprio dall'esigenza di realizzare gioielli con materiali non costosi, e quindi accessibili a tutti.
Negli Stati Uniti l'arte della bigiotteria si sviluppa a Providence, nel Rhode Island. In questo piccolo stato della costa orientale infatti si erano insediati numerosi imprenditori e mercanti che avevano accumulato ingenti ricchezze e che avevano cominciato a far fondere le loro monete d'oro in oggetti preziosi e riconoscibili, per difendersi dai furti. Questo fatto spinse molti artigiani argentieri e orafi a installarsi a fine '700 nella capitale che divenne presto famosa per la qualità e bellezza dei monili che vi si producevano. L'intraprendenza di questi artigiani li spinse a sperimentare nuovi materiali, a utilizzare leghe più economiche rivestite d'oro o d'argento (gold plated e silver plated) permettendo così a un pubblico sempre più vasto di potersi accostare a questi gioielli. A metà '800 l'introduzione della placcatura elettrolitica semplificò la produzione riducendone ulteriormente i costi e trasformandola in industriale.
Proprio a fine XIX secolo arrivarono nel Rhode Island numerosi immigrati, soprattutto dall'Italia. Non avevano alcuna specializzazione ed esperienza e si adattarono quindi alla produzione di bigiotteria, che non necessitava di capacità specifiche. Molte fasi della preparazione dei gioielli venivano infatti realizzate soprattutto dalle donne e dai ragazzini, in casa, a cottimo, ma per alcune famiglie divenne un vero businness. Non a caso molti dei produttori e designers di bigiotteria che si affermarono nel XX secolo avevano origini italiane. L'alta qualità del disegno e del lavoro artigianale contraddistingue i loro prodotti, oggi assai ricercati dai collezionisti.
Dopo l'austerità imposta dai conflitti mondiali, avviene un'esplosione di creatività e libertà nella produzione di questi bijoux, che si affermano ormai nel moBrossura, 350 ill. colori. L'amore per i gioielli è una passione che tocca tutti i popoli, di tutte le epoche e di tutte le classi sociali e la bigiotteria nasce proprio dall'esigenza di realizzare gioielli con materiali non costosi, e quindi accessibili a tutti.
Negli Stati Uniti l'arte della bigiotteria si sviluppa a Providence, nel Rhode Island. In questo piccolo stato della costa orientale infatti si erano insediati numerosi imprenditori e mercanti che avevano accumulato ingenti ricchezze e che avevano cominciato a far fondere le loro monete d'oro in oggetti preziosi e riconoscibili, per difendersi dai furti. Questo fatto spinse molti artigiani argentieri e orafi a installarsi a fine '700 nella capitale che divenne presto famosa per la qualità e bellezza dei monili che vi si producevano. L'intraprendenza di questi artigiani li spinse a sperimentare nuovi materiali, a utilizzare leghe più economiche rivestite d'oro o d'argento (gold plated e silver plated) permettendo così a un pubblico sempre più vasto di potersi accostare a questi gioielli. A metà '800 l'introduzione della placcatura elettrolitica semplificò la produzione riducendone ulteriormente i costi e trasformandola in industriale.
Proprio a fine XIX secolo arrivarono nel Rhode Island numerosi immigrati, soprattutto dall'Italia. Non avevano alcuna specializzazione ed esperienza e si adattarono quindi alla produzione di bigiotteria, che non necessitava di capacità specifiche. Molte fasi della preparazione dei gioielli venivano infatti realizzate soprattutto dalle donne e dai ragazzini, in casa, a cottimo, ma per alcune famiglie divenne un vero businness. Non a caso molti dei produttori e designers di bigiotteria che si affermarono nel XX secolo avevano origini italiane. L'alta qualità del disegno e del lavoro artigianale contraddistingue i loro prodotti, oggi assai ricercati dai collezionisti.
Dopo l'austerità imposta dai conflitti mondiali, avviene un'esplosione di creatività e libertà nella produzione di questi bijoux, che si affermano ormai nel mo







Altre Informazioni

ISBN:

9788871793801

Condizione: Nuovo
Collana: COLLECTORS TOOLS
Pagine Arabe: 400






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