Si può amare una città? Certamente, si può. E non solo: la si può amare con passione, con trasporto, fino a sentirne la mancanza quando ci si trova altrove. Un omaggio appassionato e ironico a Basilea, città eclettica e sorprendente, capace di farsi amare come una persona. Con uno sguardo brillante, Alain Claude Sulzer accompagna il lettore in un itinerario che intreccia tradizione e modernità, restituendo l'anima più autentica della più importante ed elitaria meta culturale ed economica della Svizzera. Dal Carnevale alle sue figure simboliche, come il Lällekönig, fino al prestigioso panorama artistico e architettonico, Basilea si rivela in tutta la sua vitalità: musei e fondazioni - come il Vitra Museum di Frank Gehry - grandi progetti contemporanei e le installazioni visionarie di Laurie Anderson convivono con quartieri storici e strade dal passato turbolento, come la celebre Rheingasse. Qui, tra bar equivoci e bettole, riecheggia un passato ruvido, fatto di marinai e carpentieri, in cui l'odore di pesce e alghe del fiume si mescolava a quello di birra stantia e cavolfiore bollito. Tra aneddoti, scorci e suggestioni sensoriali prende forma un ritratto vivido e sfaccettato, che si estende oltre i confini urbani fino al Markgräflerland, dove i basilesi si lasciano conquistare da una cucina raffinata e da vini sorprendenti. E mentre realtà industriali d'eccellenza come Novartis testimoniano il dinamismo economico della città, Basilea continua a trasformarsi, capace di cambiare senza tradire la propria identità e di stupire, pagina dopo pagina, chi la incontra.