Barcellona non è più la città che Anna credeva di conoscere. È il luogo in cui è nata, eppure le sfugge: invasa, accelerata, continuamente riscritta dallo sguardo di chi la consuma. Un tempo crocevia del Mediterraneo, attraversata da epidemie, rivoluzioni e slanci artistici, oggi somiglia sempre più a un parco dei divertimenti, in precario equilibrio tra conservazione della propria identità e resa al turismo di massa. Tra ricerca storica e osservazione del quotidiano, Anna Pazos costruisce un racconto personale e politico insieme, interrogando il senso stesso dell'abitare un luogo. Ne emerge una guida intima e inquieta, capace di restituire le contraddizioni di una città che sa combinare il calore di un piccolo centro e le infinite opportunità di una metropoli.