Brossura con alette, 99 ill. b/n. Come un antropologo che fa una ricerca sul campo Marco Senaldi, grazie all'esperienza maturata nelle redazioni di alcune trasmissioni televisive, riesce a convincerci che per capire la Tv bisogna entrarci dentro: non certo metaforicamente come James Woods nella celebre sequenza di Videodrome, ma spostandosi da quella posizione passiva nella quale la Tv costringe lo spettatore. Oppure come fa John Cage partecipando a Lascia e Raddoppia. Non tutti gli artisti, in effetti, sono stati capaci in questi anni di distinguere tra il "televisore" e il "televisivo", ma ancora più difficile è che noi spettatori riusciamo a capire la differenza tra una posizione "passiva" e "interpassiva". La Tv viene comunemente definita un mezzo di comunicazione, in effetti converrebbe definirla un comunicatore di mediazione, come è giusto quando ci si ritrova a discutere dei recenti cambiamenti che riguardano qualunque mass media. In questo brillante saggio Marco Senaldi ci trasporta in un bellissimo percorso tra le interferenze che si sono intervallate in questi anni tra quella “visione a distanza di immagini” rappresentate dalla Tv alla visione "ravvicinata" che ogni opera d'arte cerca di restituire allo spettatore. Arte e Televisione è un libro destinato a porre un'inedita posizione non solo nel dibattito sulla interdisciplinarietà dell'arte contemporanea ma anche sui cambiamenti in atto nell'ambito dei mass media.