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groys boris - art power
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ART POWER




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Dettagli

Genere:Libro
Lingua: Italiano
Pubblicazione: 03/2012





Trama

La gamma di argomenti affrontati in "Art Power" è impressionante. In saggi e conferenze degli ultimi dieci anni Groys affronta il passaggio del potere dal critico al curatore, la sostituzione dell'opera d'arte con la sua documentazione, il modo in cui i media non confermano la visione di Walter Benjamin di un mondo-specchio di copie ideali ma hanno sepolto il simulacro postmoderno con una profusione di originali. Si tratta di temi già trattati altrove, ma raramente si arriva alle penetranti conclusioni alle quali giunge Groys.




Note Libraio

Secondo Boris Groys, l'arte non è certo un prodotto vittima degli alti e bassi del mercato dell'arte o dei suoi tentativi di inclusione ed esclusione. L'arte ha un suo potere nel mondo, non meno importante è il suo ruolo nella politica globale odierna di quanto non lo fosse durante la politica della guerra fredda. L'arte moderna e contemporanea vengono analizzate in Art Power in base alla propria funzione ideologica. L'arte, scrive Groys, viene prodotta e presentata al pubblico in due modi: come una merce e come strumento di propaganda politica. All'arte come propaganda è stata data nella scena dell'arte molto poca attenzione; l'arte ufficiale e non ufficiale della ex Unione Sovietica e gli altri stati ex-socialisti, per esempio, è in gran parte esclusa dal campo dell'arte istituzionalmente riconosciuto.
La gamma di argomenti affrontati in Art Power è impressionante. In saggi e conferenze degli ultimi dieci anni Groys affronta il passaggio del potere dal critico al curatore, la sostituzione dell'opera d'arte con la sua documentazione, il modo in cui i media non confermano la visione di Walter Benjamin di un mondo-specchio di copie ideali ma hanno sepolto il simulacro postmoderno con una profusione di originali. Si tratta di temi già trattati altrove, ma raramente si arriva alle penetranti conclusioni alle quali giunge Groys. Fra i suoi primi obiettivi c'è l'affermazione che la diversità artistica sia di per sé buona, che il museo deve aprirsi a pratiche eterogenee e localizzate. Non è forse questa diversità uniforme, infatti, proprio la logica del mercato? Al contrario, il museo potrebbe essere 'l'unico luogo possibile per l'innovazione', l'ultimo posto rimasto in cui incontrare la storia e le differenze.










Altre Informazioni

ISBN:

9788874900671

Condizione: Nuovo
Collana: Postmedia Books
Formato: Brossura
Pagine Arabe: 208
Traduttore: Simone A.


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