L'Aritmetica di Diofanto di Alessandria, composta tra il III e il IV secolo d.C., rappresenta uno dei momenti più alti e originali della matematica greca tardo-antica. L'opera, articolata originariamente in tredici libri (dei quali sei conservati in greco e altri in tradizione araba), si distingue per l'elaborazione sistematica di procedimenti risolutivi relativi a equazioni determinate e indeterminate con soluzioni razionali. In un contesto ancora privo dell'algebra simbolica moderna, Diofanto sviluppa una notazione abbreviata e coerente, segnando un decisivo avanzamento rispetto alla tradizione aritmetica precedente. La sua trattazione non si configura come esposizione teorica generale, ma come raccolta strutturata di problemi esemplari, risolti mediante procedimenti ingegnosi e rigorosi, che testimoniano una consapevole riflessione metodologica.