Autunno 1965: al suo primo viaggio in Brasile, Michel Foucault tiene all'università di São Paulo otto lezioni costruite sul manoscritto appena consegnato de Le parole e le cose. Davanti a un pubblico "non iniziato", espone con rara chiarezza la genealogia delle scienze umane, le fratture storiche che le rendono possibili e la posta in gioco dell'"archeologia" foucaultiana. Ma queste pagine sono anche un laboratorio: mostrano l'autore mentre mette alla prova concetti e ipotesi che, negli anni successivi, sposteranno radicalmente le sue coordinate filosofiche ed epistemologiche. Un testo prezioso e un documento decisivo della sua ricerca.