Immersi in un flusso costante di informazioni, fatichiamo sempre di più a comprenderle. Mai come oggi abbiamo avuto facile accesso alla conoscenza e mai come oggi sembriamo impreparati a leggere e capire la realtà. Siamo di fronte a un nuovo analfabetismo: l'incapacità culturale di interpretare criticamente il mondo che abbiamo contribuito a costruire. Eppure, seguendo il viaggio che questo libro ci invita a fare, attraverso le grandi "rivoluzioni" tecnologiche della storia - dalla scrittura alla stampa, dall'elettricità all'automobile, dal telefono al web - possiamo capire come ciascuna di esse abbia sì ampliato le possibilità, ma anche prodotto incomprensioni e nuove forme di disuguaglianza e di fragilità. Ognuna di queste svolte epocali ha trasformato il nostro modo di comunicare, di vivere insieme e, soprattutto, di pensare. Oggi, che siamo alle prese con la rivoluzione dell'intelligenza artificiale, la sfida individuale e collettiva è più che mai attuale e culturale: riscoprire il significato della conoscenza, coltivare la capacità di discernimento, abitare la tecnologia con consapevolezza. Perché solo dalla comprensione e dalla capacità di governare l'intelligenza artificiale dipende la qualità della nostra convivenza futura.