E' l'opera in cui Boccaccio ricalca più da vicino le orme del gran viaggio dantesco. Al poeta, errante in un vasto deserto, appare "una donna gentil, piacente e bella" che gli offre di fargli da guida. I due giungono ad un altipiano, ai piedi di un nobile castello. Due sono le vie d'ingresso: una ampia e facile, l'altra stretta e scoscesa. Inizia da qui l'itinerario del poeta fra le insidie della tentazione e il richiamo delle virtù.