Amo ergo sum, sembra essere questo assunto di Jean Luc Marion che rovescia il cogito ergo sum cartesiano, decretando così la superiorità del sentimento rispetto alla ragione, il fil rouge che attraversa tutta la silloge di Antonietta Siviero Amori con amore. L'amore quale massima fenomenologia dell'essere, l'amore in tutte le sue varie forme: eros, agape, filia, storgé, anteros, ecc. Immerso nell'incessante flusso del divenire, l'uomo non può far altro che esperire, arrivando a comprendere così tutti i suoi limiti. Nasce pertanto la necessità di eternarsi, di intraprendere la via della salvezza la cui direzione non può che essergli indicata dallo agape cristiano, dall'amore conviviale, incondizionato, altruistico, oblativo. Quand'anche un raffronto con la natura accende ancora qualche lieve speranza negli uomini, la sola via da seguire è quella dell'amore.