Ginés è un giovane uomo sospeso tra due mondi. Figlio di una madre altolocata e possessiva che lo ha cresciuto in una "gabbia dorata" tra i palazzi signorili di Napoli, Ginés è cresciuto viziato, devoto al partito e ignaro della vita vera. La sua esistenza sembra già tracciata dai privilegi e dall'ideologia delle camicie nere, finché il caos della Seconda Guerra Mondiale non lo strappa al nido materno, mandandolo a fare la vedetta lontano da casa. È proprio in questo isolamento forzato che avviene l'incontro che cambierà il suo destino: quello con Giovanni. Nonostante le divergenze politiche e sociali, tra i due nasce un'amicizia profonda e improbabile. Con la fine del conflitto e il crollo del regime, Ginés, terrorizzato dalle ritorsioni contro i fascisti, abbandona gli agi del suo palazzo per nascondersi proprio a casa di Giovanni, in un quartiere povero, dove nessuno conosce il suo passato.