Con prefazione di Lucrezia Spera. La ricerca qui presentata si è posta l'obiettivo di localizzare la sede centrale della Prefettura Urbana. In seguito al definitivo allontanamento dalla città della corte imperiale, le competenze amministrative e giudiziarie della Roma tardoantica finirono per concentrarsi interamente nelle mani del praefectus Urbi, divenuto così il governatore dell'Urbe in nome dell'imperatore: localizzare la sede di tale magistratura, pertanto, significa individuare il più importante centro di potere della città in quel periodo. Le fonti ricordano tale sede nelle immediate adiacenze del Tempio di Tellus: la localizzazione del quale, peraltro, si presenta tuttora controversa. La ricerca si è concentrata, dopo un'attenta rilettura di tutte le fonti disponibili, sulla pianta marmorea severiana: in particolare sul frammento 672, in cui compare la planimetria di due edifici templari accompagnata da una lacunosa didascalia toponomastica, integrabile peraltro come "aedes in Tellure". La ricollocazione del frammento nell'ambito della pianta marmorea ha consentito di individuare la sede centrale della praefectura Urbana, proponendone altresì una nuova ipotesi ricostruttiva.