Non esiste viaggio più impervio e tortuoso di quello che bisogna compiere dentro se stessi, per scoprire quei lidi reconditi dell'anima. Esplorarsi richiede quel coraggio di trovarsi a tu per tu anche con i lati nascosti dell'io e di non lasciarsi turbare da essi, considerandoli come importanti spunti di evoluzione e di crescita. Scendere negli abissi del profondo, laddove si diramano le radici della propria essenza, e riuscire a risalire è arduo e rischioso. È come precipitare in un tunnel buio e angusto. Chi ne ha paura resta lì, inerme. Chi, invece, lo affronta mette in moto gli ingranaggi della mente e s'ingegna a trovare quel pertugio che gli permetterà di scorgere la luce, attraversando le fasi del tormento, della consapevolezza e dell'agognata rinascita.